Un angelo alle spalle

Narrativa

Un angelo alle spalle
Autore: Angelusa
Anno: 2008
Vivere e saper vivere
sono le cose più importanti.




Milano, 10 Aprile 2005






…………………..Sembrava un giorno come tanti, ma quella mattina guardandomi allo specchio
mi sono accorta che il mio corpo mi stava chiedendo aiuto.
Continuo a guardarmi e vedo una rientranza sulla mia mammella: “Mio Dio non ci posso credere, c’è qualcosa che non va”. Presa dal panico fisso un appuntamento per una visita ed un’ ecografia all’Istituto Humanitas di Rozzano.
Da quel momento comincia il mio calvario…………………………..
Biopsia, 2 interventi chirurgici ravvicinati..finchè un giorno mi riceve una dottoressa che mi dice
a sangue freddo: “Dobbiamo seguire il protocollo europeo, lei è giovane e quindi bisognerà sconfiggere il suo male con 8 cicli di chemioterapia e 30 sedute di radio…Io, rimasta bloccata senza parole…con l’unico fiato che mi resta in gola le chiedo..”ma gli effetti collaterali quali sono?”…
Ah non si preoccupi per uscire potrà mettersi una parrucca……………………..potrà avere nausea, vomito, inappetenza……
In quel momento mi crolla il mondo addosso…..Io sposata da un anno, desideravo dei bambini,
ma qualcosa di più grande di me mi diceva che non era il momento e che forse non lo sarebbe mai stato.


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Non avevo più lacrime , cercavo di trovare uno spiraglio di luce ma non riuscivo, finchè mi sono
armata di coraggio e ho deciso di affrontarlo con serenità perché amo troppo la vita e tutte le persone che mi vogliono veramente bene.






2





Mi ricordo perfettamente il primo giorno di terapia. Avevo addosso un paio di pinocchietti color panna, una polo bluette ed un paio di espadrillas arancioni (che non ho + indossato).
Avevo già tagliato i capelli corti per paura di non perderli subito a ciocche.
Entrai nella sala d’aspetto, in attesa della chiamata delle infermiere di reparto…..Dopo un paio d’ore sento chiamare il mio nome da un’infermiera robusta e tanto simpatica. Entro accompagnata da mio marito Gianni, mi fanno sedere su di una poltrona reclinabile…e inizia il calvario con la flebo antivomito e successivamente quel medicinale rosso (micidiale). Fin lì tutto ok, ma dopo qualche ora dal rientro a casa, comincio ad avvertire un senso di nausea così forte da provocarmi il vomito, anche nei giorni successivi. Quando cominciavo a sentirmi meglio si doveva ripetere tutto. Dovevo tornare ogni 21 giorni per 8 volte.

Ho passato l’estate più brutta della mia vita, lo stare male, la nausea, il vomito, i dolori alle ossa.
Il dramma + grande …è avvenuto una mattina quando nel svegliarmi ho trovato una miriade di capelli sul mio cuscino. Ho urlato, chiamato mio marito dalla disperazione.
Armata di coraggio gli ho chiesto di rasarmi i capelli a zero. Presa dal panico ho tirato fuori tutte le bandane colorate che avevo, non riuscivo proprio a vedermi così.

La mia fortuna è stata anche avere al mio fianco una persona che mi ha sempre amato nonostante tutto, e non ha mai perso il coraggio e la voglia di starmi accanto.


Passate le 8 sedute di terapia, dovevo iniziare i 30 gg di radioterapia. Mi sembrava tutto + facile rispetto al dolore fisico che provocava la chemio. Ho iniziato anche la terapia con le pillole di Tamoxifene, e puntura ogni 3 mesi dei Decapeptyl. Tutto questo ti provoca amenorrea (scomparsa delle mestruazioni), vampate di calore (anche con 10° sotto zero fuori), gonfiori alle mani, gambe.
Purtroppo ne ho ancora per qualche anno, però questo non mi dispera perché ora dopo 3 anni ho recuperato il mio aspetto, e gli effetti collaterali sono molto + blandi.
Ogni 4 mesi faccio i miei controlli, e guardo la vita con occhi diversi perché mi accorgo che il Signore mi ha regalato un’altra possibilità che non posso sprecare inutilmente.


















3





TRE ANNI DOPO……………….



E così ……………..ora mi ritrovo in ufficio. Ho ripreso in mano la mia vita, guardo indietro
e dico: “ Ce’ho fatta! La mia forza di volontà, il mio amore per la vita sono andati oltre tutto!”.
Mi piacerebbe essere d’aiuto a chi non sa cosa fare, cosa dire in queste occasioni così delicate, così piene di paura, timore, ed un po’ d’angoscia.
Ho capito in questi anni che col sorriso puoi affrontare qualsiasi problema, anche quando il mondo sembra caderti addosso come un macigno, come un meteorite che ti annienta senza lasciar traccia.
Da tutto questo ne puoi venir fuori con ironia e un pizzico di buonumore.

In questi momenti mi accorgo come mio marito sia innamorato di me a tal punto d’avere paura di perdermi.
Il nostro legame è così forte da poter superare molte difficoltà e ostacoli che la vita ci pone.
A volte però pensiamo di essere incompleti perché ci manca un bambino tutto nostro, che ci assomigli che cresca ogni giorno con i nostri consigli e con la nostra educazione.
Chissà se un giorno tutto questo arriverà mai!
E’ anche vero che le persone piú felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ció che hanno.
La vita non é una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia.
Occorre essere piú gentili del necessario, perché ciascuna persona s’incontra sta combattendo qualche sorta di battaglia.



Ma….vivere…è la cosa + importante………ogni giorno come se fosse l’ultimo……………

10 
Grazie
scritto daoroboros
il June 27, 2009
Ti ringrazio per questo tuo raccontare di un coraggio che è tanto difficile avere quando si sta in relativa salute, e che si spera di poter avere quando da relativa diventerà cattiva. È vero che per tutti la vita è una lotta, come è vero che chi combatte poco perde. Auguri per tutto il tempo che durerà il tuo sempre.
0 
scritto dasangre
il June 26, 2009
Mi viene in mente una poesia di Ungaretti, che , dopo aver trascorso un'intera nottata accanto ad un compagno massacrato, si sente, proprio per questo motivo, ancora più attaccato alla vita, tanto da scrivere "lettere piene d'amore".
Ti ammiro per il tuo coraggio. Spero anch'io di riuscire a "danzare nella pioggia". Bellissime immagine e stupendo messaggio
Sangre
June 26, 2009
C'e' stato un aggiornamento nel frattempo!
10 
scritto daocchidisole
il June 24, 2009
sono Paola ma il mio nik è occhidisole perchè vorrei trasmettere agli la forza e la luminosità che ha il sole. vedi il sole più luminoso dopo che si passa da periodi come hai descritto yu di sopra. io non ho avuto il cancro, ma ho dovuto subire 10 interventi per diversi ragioni, non so cosa sia una chemio perchè non ho avuto bisogno ho preso sole delle pillole di chemio ma per pochi giorni ma so quello che vuol dire subire gli interventi solo nell'addome ne ho avuti 6 e mi sento un sacco vuoto.la forza per andare avanti me la danno i miei tre figli e mio marito.
ciao sono con te coraggio e per te adesso invio una della mie poesi che feci tanto tempo fa con il titolo" vivo ogni giorno come se fosse l'ultimo" proprio così con le ultime parole che tu hai scritto io già avevo scritto qualcosa.
ciao.


Scheda aggiunta il: 22.6.2009  Visite: 727
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