L'arrotino |
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Poesie |
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Autore: beto Anno: 2010 Donne venite, vi voglio aiutare se sulla strada sapete aspettare coltelli portate servili e scadenti che per incanto li rendo taglienti se poi tra le dita avete forbici usate ve le trasformo in cesoie affilate. Se poi vi fermate almeno un istante ogni mia storia vi rendo elegante, del resto io sto sulla via tutto il giorno e di tutti quanti conosco il contorno. Di quello che spera e beffa la vita oppure di quello che la moglie è partita di quello venuto a controllare per caso ma che non vede davanti al suo naso. Donne venite vi so anche ascoltare ditemi pure di vacanze e di mare state tranquille che non lo racconto non vorrei mi presentaste il conto. La punta vi rendo lunga e affilata per rendere tenera salsiccia e costata poi se volete le corna appuntire dovete solamente a casa mia venire. Donne venite son l’arrotino determino a volte pure il destino se la grattugia non faccio tagliente agli occhi vi mostro la vita sapiente. E se un coltello vi ha fatto del male datelo a me che lo rendo speciale nessun’altro dito potrà mai tagliare e a voi non resterà più da pensare. Donne venite son l’arrotino io vi saluto con un inchino come stupito dalla vostra bellezza rendo a voi omaggio con gentilezza. Poi mi pagate quel che volete carezze, soldi, oppure monete, tanto il sorriso è la mia ricchezza e al mondo non esiste alcuna tristezza. Donne venite sono arrivato affilo coltelli, rasoi o lame di lato ma se volete gentili donzelle vi dico col cuore che siete belle. Son l’arrotino creatura disposta a dare a tutti la propria risposta e se qualcuno mi sta sul pedale certo lo mando all’ospedale. Son l’arrotino e sono del mondo di ogni cosa mi occupo in tondo delle tristezze degli occhi di donna ne faccio un sorriso come Madonna. Donne venite sono arrivato fate la via tutta d’un fiato ferme al mio fianco potete stare a distanza non sia mai che vi possa tagliare. Se poi qualcuna vuol far la sfrontata e prova un invito per la serata son l’arrotino sempre disposto e a nessun altro lascio il mio posto. Ma quando giunge infine la sera e tutti i sogni diventan chimera volgo lo sguardo verso lo specchio vedo le rughe e mi scopro già vecchio. Solo e perduto nel mio destino conosco il dolore dell’arrotino. |
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| Scheda aggiunta il: 29.7.2010 Visite: 15 | |
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