natale 08 |
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Poesie |
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Autore: lauralilith Anno: 2008 Destinata a vegliare la luna, proteggo i miei capelli dai loro fantasmi, mi calmo e mi agito per poi sfinirmi alla luce del tempo che non passa. Strappo gli occhi ai ciechi e grido alle bestie il mio ultimo sogno, sogno di tridenti, di unghie che graffiano teste e mani, i miei pensieri che non svengono e come il più affamato dei lupi si cibano della loro indifferenza |
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Decisamente singolare, decisamente valida come poesia, ma auguro che i sogni successivi siano meno "forti".
sangre QUANDO VAI A DORMIRE,PENSA AD UNA PERSONA IMMAGINARIA ,CONDUCILA CON IL PENSIERO IN UN POSTO MERAVIGLIOSO CHE TI PIACEREBBE VISITARE,IL SONNO ARRIVERA' SENZA INCUBI...
notte agitata
le ore che non si decidono a muoversi e gli incubi scritti nell'interno delle palpebre, pronti ad essere letti come provi a chiudere gli occhi..... a volte il dolore è come il buio, basta la luce per farlo dissolvere. |
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| Scheda aggiunta il: 26.7.2010 Visite: 51 | |
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